di Gigi Borruso

di Gigi Borruso

illustrazioni di Benedicta Bertau

sabato 8 luglio 2017

Grillo, le formiche e lo Ius solo






Caro Beppe, sono Felice che ti scrive, sperando che non ti porto fastidio a te che ci hai mille penzieri nella solitudine del tuo bloggo. Che poi non s’è capito se il bloggo è tuo o ci hai gli infiltrati che ti ci scrivono sopra le porcherie. Purtroppo, lo so, questo mondo fasullo ti fa imbestialire le scatole e capisco che dev’essere dura per chi come te pensa che chi non la pensa come te è un farabutto.

lunedì 29 maggio 2017

La città e la bic fasulla



Care concittadini che abitate nella città più signorile, l’altro giorno abbiamo fatto in classe il tema “Descrivi la tua città”. Purtroppo mi si è scassata la Bic nera appena comprata e ho dovuto fare lo svolgimento co la penna rossa che il professore Lo Pinto mi ha detto che gli è venuto il mal di testa a leggerlo, anche se ha apprezzato qualcosa. Così adesso vi voglio porgere, dopo i saluti, qualche riflessione che potrebbe esservi utile, ricordandovi in primis di provare sempre la penna Bic davanti al cartolaio, ché ormai una su due è fasulla.

martedì 14 febbraio 2017

Tex Willer, Tiger Jack e i cani di Trump




Cara Statua della Libertà, innanzi tutto, Ammerica Ferst!
Come vedi, faccio progressi co l’inglese e spero ti contenterai di questa mia buonavolontà come omaggio!
Certo è un poco strano scriverti, ma forse il custode che ti custodisce ti leggerà questa lettera e le mie parole arriveranno alle persone d’Ammerica.
Cara Statua, intanto complimenti per tutti i film che hai fatto nella tua vita! Purnondimeno te lo sei meritato! Immagino quanta fatica a starsene lì notte e giorno a prendersi tutti i sospiri di uomini e bestie che vanno e vengono da quella terra benedetta e maledetta senza sosta. Milioni di impronte digitali su milioni di fogli hai visto, impronte di mani e piedi stampate sui muri e per le strade di quelli che sono arrivati. Milioni di segni che sono ancora lì come biglietti d’auguri per una nuova vita. Purtroppo molti lo hanno dimenticato. Ma pure tu, nella tua anima fredda saldata d’acciaio, sai che la luce grigia della città aspetta il vento del mare per riprendersi il colorito.

domenica 18 dicembre 2016

Trump, le trombette e le fiamme di Aleppo


Caro Donald, 

sono Felice che ti scrive da un’Italia un po’ rimbambita di referendo e quindi mi perdonerai se nel penziero che è sotto scritto ci sarà qualche errore di confusione. Ma qui ormai ci si accozza e sparpaglia come meglio si può.

Intanto c’è puzza di bruciato. E io mi sono un po’ scocciato delle chiacchiere.

martedì 20 settembre 2016

Erdogan, l’impero delle Otto Mani e le fate turchine



Caro presidente Erdocan, sono Felice che ti scrive dal sottoscala di via Casalofio con la marezza che solo a pensare alla Turchia di oggi ti prende una soffocazione alle tonsille. Capisco che anche a te ti viene la marezza in questa situazione che non ci hai più un pirtuso di prigione libero dove mettere la gente traditora della madrepatria. E mi dispiace che i giornali nel mondo si sono un poco dimenticati di te. Onestamente hanno una qualche ragione, visto che le notizie da Ankara da tre mesi a questa parte sono piuttosto monotone: che agli arresti seguono le sospensioni, i licenziamenti e poi ancora arresti e sospensioni, che pare un’evacuazione generale.


mercoledì 10 agosto 2016

Il Teatro Zazzera, i chiodi e la luna di Astolfo




Cari amici lavoratori del Teatro Zazzera, sono Felice che vi scrive con la leggerezza dei senza stipendio, che voi potete ben capire, anche se un pochino zavorrati di incavolatura nelle tasche.

Certo è un mistero come il Teatro Zazzera a Palermo ha sempre la crisi, ma è un fatto che ormai nella politica si chiacchiera penzando che il teatro si fa coi fantasimi e non coi personi in carne e ossa. Molti malignano e pochi ci hanno qualche idea sensata o amorosa. E a chi il Teatro ha provato a farlo più allegro, non si sa perché, ci hanno messo il sapone sotto le scarpe perché scivoli via alle prime sbrizziate d’agosto.

lunedì 1 agosto 2016

Oroscopo sghimbescio d’agosto




Cari amici lettori di questo blogh, sono Felice che non ho lamentazioni speciali, anche se da tre mesi il Cine-Teatro Zazzera non mi paga per le pulizie. Ma la fortuna ha voluto che il proprietario per farsi perdonare mi ha regalato la locandina un poco strappata di un vecchio film, che si legge solo un pezzo del titolo, Miracolo a... e quindi la mia idea è un poco pallida di dove è stato questo miracolo di film. Dice che è una rarità e io l’ho appesa sul tetto sopra il letto. Così, quando mi corico sul letto sotto quel tetto, mi sembra anche a me di svolazzare a cavallo della scopa come i signori del disegno: l’incazzamento si sbollenta e mi dimentico che non mi pagano per il lavaggio della sala Zazzera, tualet maschi e femmine comprese.